Negli ultimi anni, il Portogallo ha vissuto un dibattito acceso riguardo alla regolamentazione del CBD (cannabidiolo).Nonostante la legalizzazione della cannabis terapeutica nel 2018, l’accesso a prodotti a base di CBD rimane limitato per i pazienti portoghesi. Nel 2023, il paese ha esportato oltre 11 tonnellate di cannabis, mentre solo 17 chilogrammi sono stati venduti internamente, costringendo molti pazienti a rivolgersi al mercato nero.  Inoltre, le autorità sanitarie hanno bloccato la vendita di cosmetici contenenti CBD, sostenendo che il CBD estratto da resine o estratti di cannabis rientra nella definizione di narcotico secondo le normative UE.  Questa situazione evidenzia la necessità di una regolamentazione più chiara e di una maggiore informazione tra i professionisti sanitari per garantire un accesso sicuro ed efficace ai prodotti a base di CBD in futuro. ​Newsweed – Cannabis Magazine+3euronews+3cannabisterapeutica.info+3cannabisterapeutica.infoNewsweed – Cannabis Magazine

Negli ultimi anni, il Portogallo ha intrapreso passi significativi nella regolamentazione della cannabis e dei suoi derivati. Nel 2018, il paese ha legalizzato l’uso terapeutico della cannabis, aprendo la strada alla produzione e all’esportazione di prodotti a base di cannabis. Tuttavia, l’accesso a questi prodotti per i pazienti portoghesi è rimasto limitato. Nel 2023, mentre il Portogallo ha esportato oltre 11 tonnellate di cannabis, solo 17 chilogrammi sono stati venduti sul mercato interno, costringendo molti pazienti a rivolgersi al mercato nero per ottenere i trattamenti necessari.​ CannaReporter+1cannabisterapeutica.info+1euronewscannabisterapeutica.info

Un altro sviluppo significativo si è verificato nel luglio 2024, quando l’Autorità per la Sicurezza Alimentare e Economica (ASAE) ha sequestrato prodotti contenenti CBD presso il negozio Kings Yard a Lisbona, lasciando però i fiori di canapa destinati alla “collezione”. Questo episodio ha evidenziato la confusione normativa esistente e la necessità di una regolamentazione più chiara nel settore del CBD. ​CannaReporter

Le autorità sanitarie portoghesi hanno inoltre bloccato la vendita di cosmetici contenenti CBD, sostenendo che il CBD estratto da resine o estratti di cannabis rientra nella definizione di narcotico secondo le normative UE. Questa posizione è stata criticata da esperti legali, che la ritengono in contrasto con una sentenza del 2020 della Corte di Giustizia Europea, la quale stabilisce che il CBD non è una droga ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite del 1961. ​Newsweed – Cannabis Magazine

Guardando al futuro, il Portogallo si trova di fronte alla sfida di armonizzare le sue leggi interne con le normative europee e di fornire una formazione adeguata ai professionisti sanitari riguardo all’uso terapeutico del CBD. Una regolamentazione più chiara e una maggiore informazione potrebbero garantire un accesso sicuro ed efficace ai prodotti a base di CBD per i pazienti, promuovendo al contempo lo sviluppo di un mercato interno robusto e conforme agli standard internazionali.​

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